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Crisi Borse: ancora male i mercati. Ma alcune azioni sembrano convenienti. Previsioni fine anno 2008

Ancora male le Borse. Le previsioni per il futuro? C'è chi è ottimista e spera in un rally finale, e chi non ci spera.



Gli indici azionari newyorchesi restano in rosso: il Dow Jones inizia le contrattazioni in calo dello 0,2% e gioca al ribasso con convinzione, il Nasdaq cede l'1%, male anche le banche.

I titoli europei continuano a perdere terreno, altra giornata di passione per le Borse asiatiche dove la Borsa di Tokyo ha chiuso a -2,28% sulla scia delle perdite di Wall Street e all'indomani dell'annuncio che il Giappone è in recessione tecnica per la prima volta dal 2001.

L'indice Nikkei si è attestato a quota 8.328,41. Ma la situazione, nel quadro generale dell’economia che guarda anche al passato, è allarmante ma non più di quanto sia già accaduto.

Il rapporto prezzo/utili dell'S&P500, per esempio, nell'esercizio in corso si assesta a 12,9. Si tratta del valore più basso nell'ultimo decennio. Siamo ben lontani, cioè, dal p/e del 1999 (il valore era di 30) ma anche dal più recente 16,9 dell'anno scorso. Stesso discorso per il Nasdaq: l’indice aveva raggiunto p/e siderali, 198 nel 1999 e 141,5 nel 2000. Sul 2008 si deve, invece, accontentare di un misero 15,5 mentre le previsioni sull'anno prossimo indicano un p/e di 14.

Il valore del Mibtel stimato sul 2008 è 8,6 contro il 14 dell'anno scorso e il 15,9 del 2006. Anche il Cac40 di Parigi ha messo alle spalle i tempi da primato per il p/e (32,3 in fine millennio): sul 2008 il consensus stima 8,9. stesso discorso per il Ftse 100 della Londra.

Le previsioni per il futuro? C’è chi è ottimista e auspica il cosiddetto ‘rally’ di fine anno, c’è chi, invece, è più cauto e non credo possibile uno sprint finale dei titoli in borsa per via dell’incertezza della situazione economica globale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il