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Comprare casa con mutuo di 30 anni: il proprio stipendio non basta

Nelle grandi città per effetto dell'aumento dei tassi sui mutui e dell'incremento delle quotazioni immobiliari diventa più difficile acquistare una casa. Meglio nei centri di minori.



La crisi finanziaria globale ha maggiormente colpito il settore immobiliare e, nonostante si dice che al più presto il prezzo del mattone tornerà a scendere, le cifre di ora non sono certo confortanti. 

Nelle grandi città per effetto dell'aumento dei tassi sui mutui e dell'incremento delle quotazioni immobiliari diventa sempre più difficile, infatti, acquistare una casa. Va meglio nei centri di minori. E la differenza sta nel fatto della considerazione delle condizioni di vita, socialmente ed economicamente diverse tra nord e sud.

Secondo risultato di un'indagine realizzata da ‘Scenari Immobiliari’ che ha messo a confronto le rate di mutuo ottenibili dai potenziali acquirenti prendendo in considerazione il loro reddito e i metri quadrati acquistabili con il finanziamento immobiliare nelle periferie di tutti i capoluoghi di provincia, è emerso che se alla periferia di Roma con un mutuo di 85.000 euro si può acquistare solo una stanza di 24 metri quadrati, a Ragusa la casa diventa di circa 90 metri quadrati. Considerando sempre che la rata del mutuo non dovrebbe superare un terzo del reddito netto mensile del mutuatario.

Chi guadagna duemila euro al mese può sperare in un mutuo da 112 mila euro, ma anche in questo caso le differenze sono notevoli: solo 35 metri quadrati a Roma, Milano o Venezia, venti di più a Vicenza o Salerno, oltre cento metri in un capoluogo di provincia del Sud.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il