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Ritardi treni pendolari e non solo: mancano fermate e collegamenti. Numerosi disagi

non solo Alitalia nel caso. Disagi anche nelle Ferrovie dello Stato.



Non solo Alitalia nel caos. Sono giorni particolarmente difficili per chi desidera viaggiare o per chi, per motivi di lavoro, deve spostarsi. Accanto agli scioperi selvaggi dei dipendenti di Alitalia che ogni giorno portano alla cancellazione di centinaia di voli, arrivano disagi anche nel sistema della rete ferroviaria italiana.

Secondo l'ultimo rapporto Pendolaria di Legambiente presentato a Roma, ogni giorno 14 milioni di persone che viaggiano per lavorare o studiare si ritrovano a fare i conti con convogli lenti, fatiscenti, e sporchi e che, per giunta, si riempiono oltre i limiti di sicurezza e penalizzati dai treni superveloci. Mancano i collegamenti, si saltano le fermate, e le Regioni denunciano progetti arenati, rallentamenti e scarsità di investimenti.

Le dimostrazioni? Il progetto dei mille nuovi treni, annunciato l'anno scorso, è rimasto in sospeso perché la Finanziaria non ha individuato i fondi. In nessuna regione l'ammontare degli stanziamenti per il servizio e per l'acquisto di nuovi mezzi raggiunge lo 0,4% del bilancio regionale. Nel 2008, la Toscana è stata quella che ha speso di più (0,38%), seguita dalla Lombardia (0,37%) e dalla Campania (0,25%), mentre il Lazio ha stanziato appena lo 0,02% e Calabria, Molise e Sardegna nessuna somma.

E sono le Regioni stesse che chiedono miglioramenti per aumentare la qualità dei trasporti su treni. Ma l'amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, sostiene che solo l'erogazione di nuovi fondi e con l'equiparazione dei contributi statali alla media europea il trasporto regionale per ferrovia, potrà essere rigenerato, soprattutto in termini di treni mezzi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il