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Influenza in Italia 2008 è l'australiana. Tanti a letto. Il vaccino è raccomandato. Consigli

In arrivo per Natale l'influenza australiana. Raccomandato il vaccino a tutte le fasce a rischio.



Il maltempo in Italia ha portato il primo vero freddo che, puntale come ogni anno, porta a sua volta con sé anche la nuova influenza prevista in arrivo per il periodo natalizio.

Si tratta dell’australiana, scatenata dal ceppo H3N2/A/Brisbane/10/07, appena isolato nei primi italiani colpiti dalla febbre  e che era già allo studio degli infettivologi. Da febbraio era stato infatti, inserito nella triade dei virus uccisi e inattivati che compongono il vaccino di quest'anno.

Le mutazioni del virus rispetto all'anno scorso sono state importanti, il nostro sistema immunitario rischia di trovarsi piuttosto impreparato, per questo i medici raccomandano il vaccino.

Il vaccino, l'arma principale per la prevenzione, è consigliato a tutte le categorie a rischio, cioè adulti con più di 65 anni, bambini di età superiore ai 6 mesi ragazzi e adulti affetti da patologie croniche, quest'anno contiene tre ceppi inediti, mai utilizzati nelle stagioni precedenti, ma che sono già stati isolati nei laboratori dell'Università di Parma.

Tutti appartengono al sottotipo A/H3N2 e sono stati isolati da un bambino di 5 anni, una donna di 35 anni e suo figlio di 2 anni, tutti non vaccinati. L’australiana sarà la forma influenzale più aggressiva degli ultimi anni e costringerà sotto le coperte dai 5 ai 7 milioni di italiani, l'8% della popolazione.

Questo avrà costi sociali significativi, se si pensa che, come risulta da uno studio promosso da Federanziani, nel 2006 oltre 4.800.000 lavoratori si sono assentati per uno o più giorni a causa dell'influenza, per un totale di circa 32.275.000 giornate di assenza che sono costate complessivamente, al Servizio sanitario nazionale, famiglie, Inps e datori di lavoro, quasi 3 miliardi di euro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il