Tasse, Berlusconi: ''Taglieremo altri 24mila mld di lire''

Il premier: ''Nessun confronto con l'opposizione se non mi chiede scusa. La sinistra nella sua storia ha scelto sempre la parte sbagliata''



''Con l'inpiduazione di spese introduttive e l'eliminazione di privilegi e di sprechi, ci apprestiamo a presentare una ulteriore riduzione della pressione fiscale per altri 24 mila miliardi di lire''. Lo ha annunciato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, intervenendo alla trasmissione di Anna La Rosa 'Conferenza stampa'.

Berlusconi si è di seguito soffermato sui conti pubblici, sottolineando che ''ad oggi non ci sono campanelli d'allarme che ci fanno pensare a una manovra aggiuntiva in primavera'', e sulla competitività ha detto di ritenere che ''entro 15 giorni a partire da oggi il provvedimento possa essere pronto e presentato alle parti sociali''.

Dal presidente del Consiglio è poi arrivato l'ennesimo attacco all'opposizione. ''Non ho affatto paura'' ha detto Berlusconi rispondendo al leader del centrosinistra che la scorsa settimana lo aveva invitato a confrontarsi con lui. ''Immaginare anche lontanamente che possa avere paura di confrontarmi con qualunque interlocutore è veramente non sapere chi sono io. Non è assolutamente possibile incontrarsi con persone che ti hanno insultato, calunniato, demonizzato. Prima -aggiunge Berlusconi- questi signori devono chiedere scusa di tutto ciò che hanno detto. Poi ci sarà la possibilità di un confronto civile''.

Il presidente del Consiglio è tornato ancora sul bene e sul male. ''Io non ho mai pensato di impostare una campagna elettorale sulla lotta tra il bene e il male, dove quelli dell'opposizione sono sempre il male, né voglio impostare una campagna elettorale sull'anticomunismo -ha sottolineato-. Voglio solo far riflettere gli italiani sul fatto se vale la pena di dare il proprio futuro e l'Italia nelle mani di chi, avendo fatto solo il mestiere della politica, facendo la politica ha sempre sbagliato tutto. Sono sempre stati dalla parte sbagliata nella storia''.

''Non è vero che io sono il bene e l'opposizione è sempre il male -ha insistito Berlusconi- questa è una dizione distorta di quello che ho detto e che voglio fare. Ho sempre impostato la campagna elettorale su quanto abbiamo realizzato e intendiamo fare''.

Ancora, un altro attacco all'informazione. ''In questi giorni di malattia, sono rimasto a casa e ho guardato molto la tv -dice il premier-. A cominciare dalle 6 del mattino. Sono rimasto sconvolto da come in tutti i talk show politici ci siano esponenti della sinistra preparatissimi che dicono, dalle Alpi alle piramidi, esattamente le stesse cose. E cioè che questo governo ha fallito, che non abbiamo tagliato le tasse, che non ci sono nuove opere pubbliche. Tutte menzogne, calunnie''.

''Evidentemente -afferma il premier- c'è un'informazione che va in una direzione precisa. Ho visto e sentito una serie infinita di calunnie. Dicono che le televisioni sono controllate dalla nostra parte politica. E' esattamente vero il contrario perché l'85% dei giornalisti, ho visto i nomi della Rai, è iscritto a sindacati di sinistra. Quindi, noi siamo di fronte esattamente a un'informazione su tutti i mass-media, giornali e tv, che è contro il governo e la sua politica''.

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di Chiara Compagnucci Fonte: pubblicato il