Prestiti imprese dalle banche sempre più difficili: cresce il numero dei rifiuti

Il calo della fiducia sta toccando tutti i principali settori. A preoccupare è la fiducia nelle imprese.



La crisi finanziaria che sta toccando il mondo intero, che ha portato al fallimento dei più grandi colossi americani, ha fatto cadere la fiducia su tutti i mercati finanziari e non solo. Il calo della fiducia sta toccando tutti i principali settori. L'indice scende, soprattutto, nel settore dei beni di investimento (da 73,8 a 66,2) e di quelli intermedi (da 72,3 a 67,3), mentre registra una contrazione minore nei beni di consumo (da 83,7 a 82,8).

A livello territoriale, l'indice peggiora vistosamente nel Nord (passando da 74,4 al 68,4 nel Nord Ovest e da 77,2 a 72,1 nel Nord Est) e nel Mezzogiorno (da 80,3 a 76,3). Un calo meno notevole si registra, invece, nelle regioni del Centro (da 83,5 a 80,9).

Ciò che più preoccupa, però, è la consistenza discesa dell’indice sulla fiducia delle imprese manifatturiere, considerata al netto dei fattori stagionali, e che è sceso a novembre a 72,2 da 76,9 di ottobre, sui minimi dall'agosto 1993. Non va meglio se si considerano le previsioni sul futuro. Le previsioni per il 2009 non sono, infatti, favorevoli, con una diminuzione attesa della spesa pari al 6,3%.

Secondo i risultati Isae, emerge una forte incertezza e precisa che sia per il 2008 che per il 2009 la quota più elevata di spesa è destinata alla sostituzione di impianti obsoleti (rispettivamente, 35 e 36%), seguita dall'ampliamento della capacità produttiva (33 e 34%) e dalla razionalizzazione dei processi produttivi (20 e 19%).

Autori:

Marianna Quatraro

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di Marianna Quatraro Fonte: pubblicato il