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Iva per cassa per quali liberi professionisti e aziende sarà e a quali condizioni?

Approvata la misura dell'Iva per cassa ma non tutte le imprese potranno beneficiarne.



Con il decreto legge varato venerdì dal Consiglio dei Ministri, è stata approvata anche la misura che introduce novità sulla cosiddetta Iva di cassa, l’Iva che sarà, cioè, versata solo al momento dell'incasso per le cessioni di beni e le prestazioni di servizio effettuate nei confronti di soggetti passivi di imposta.

Una vera novità, ma con una precisazione: non tutte le imprese potranno usufruire della novità sul pagamento dell'Iva al momento della riscossione effettiva della fattura (per cassa). Le nuove disposizioni sull'Iva, introdotte con il decreto legge approvato venerdì 28 novembre (articolo 7), infatti non si applicano alle operazioni effettuate dai soggetti che si avvalgono di regimi speciali di applicazione dell'imposta, nonchè a quelle fatte nei confronti di cessionari o committenti che assolvono l'imposta mediante l'applicazione dell'inversione contabile (reverse charge).

Per avere la possibilità di versare l'Iva per cassa sarà, inoltre, necessario che la fattura contenga l'annotazione che si tratta di un'operazione con imposta a esigibilità differita.

Fra le altre novità contenute nel decreto, il blocco delle tariffe autostradali che durerà quattro mesi e non per sei, riduzioni fiscali sui compensi accessori per la produttività delle forze dell'ordine e della difesa, e, inoltre, il fondo per il credito ai nuovi nati a partire dal 2009 e fino al 2011.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il