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Adsl in Italia cresce e aiuta gli Internet Provider. Male per il resto le società telefoniche

Cresce sempre di più in Italia l’uso dell’Adsl ma segue tempi e modalità di sviluppo diverse a seconda del settore interessato.



Cresce sempre di più in Italia l’uso dell’Adsl che permette l'accesso ad Internet ad alta velocità (si parla di banda larga o broadband), che varia dai 640 kilobit per secondo (kb/s) in su, a differenza dei modem tradizionali di tipo dial-up, che consentono velocità massime di 56 kb/s in download e 48 kb/s in upload (standard V.92) e delle linee ISDN che arrivano fino a 128 kb/s (utilizzando doppio canale a 64kb/s) simmetrici.

Attualmente (2007) in Italia le velocità stanno aumentando e le offerte da 4, 6 e più megabit sono comuni, ma stanno diventando sempre più frequenti le offerte ADSL 2+, a 12, 20 e 24 megabit. Le tariffe ADSL sono classificate in tariffe a tempo e tariffe flat (24 ore su 24).

Nonostante la crescita delle Adsl, in particolare dei collegamenti flat, secondo gli ultimi dati diffusi dall’Istat, lo stato di salute dei due comparti chiave del mercato delle Telecomunicazioni, quello delle imprese di telefonia fissa e mobile e dei fornitori di accesso a Internet (ISP), è preoccupante. Si è, infatti, registrata una contrazione del mercato sia in termini di presenze di competitor sia in termini di ricchezza dell’offerta.

Il numero di imprese afferenti al mondo della telefonia fissa e mobile ha registrato un netto calo: sono solo 23, mentre nel al 2006 se ne contavano 27. Conseguente anche il calo di personale, con una riduzione degli addetti pari a mille unità, scendendo a quota 84.912 dipendenti.Va male, dunque, per le società telefoniche (dove calano anche i fatturati), mentre risultano in espansione le utenze Internet a pagamento.

Esse sono passate dagli 8,8 milioni del 2006 ai 10,1 milioni del 2007 grazie all'incremento registrato dagli abbonamenti di accesso ad Internet a prezzo fisso (utenze Internet di tipo flat) che nel 2007 hanno raggiunto 5,5 milioni (+37,1 per cento rispetto al 2006).

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il