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Mutui al 4% di tasso interesse per decreto anti-crisi: quali saranno interessati?

Tassi al 4%: chi potrà beneficiare del nuovo provvedimento.



La Banca Centrale Europea ha tagliato i tassi di interesse di 75 punti base, a decorrere dal 10 dicembre 2008. ciò significa che l tasso sulle operazioni di rifinanziamento principali dell'Eurosistema sarà ridotto al 2,50%, il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento marginale passerà al 3,00% e quello sui depositi presso la banca centrale al 2,00%.

Questo fa sorridere le famiglie che dovrebbero pagare rate del mutuo più basse, anche alla luce della nuova misura del decreto legge anti crisi che prevede per i mutui in corso (sottoscritti entro il 31 ottobre 2008) che le rate variabili per il 2009 non potranno superare il 4%, cioè lo Stato si farà carico dell'eventuale eccedenza.

Il nuovo provvedimento riguarda esclusivamente i mutui a tasso variabile o misto per l'acquisto, la costruzione o la ristrutturazione dell'abitazione principale (ad eccezione di quelle di categoria A1, A8 e A9), sottoscritti fino al 31 ottobre 2008. rientrano anche i mutui rinegoziati in base all'accordo banche-governo, ma solo a partire dal momento in cui il conto di finanziamento accessorio dovesse risultare a saldo zero, sulle rate da corrispondere nel corso del 2009.

Per quanto riguarda i mutui a tasso fisso e i mutui sottoscritti per altre motivazioni non ci sarà nessun cambiamento. Per quanto riguarda, invece, i nuovi mutui a tasso variabile, il decreto impone agli istituti di credito di assicurare ai clienti la possibilità di stipulare contratti indicizzato al tasso Bce.

Le banche, inoltre, sono tenute ad assicurare la massima trasparenza e informazione dell'offerta e delle relative condizioni, lo spread in primo luogo, e a trasmettere alla Banca d'Italia segnalazioni statistiche periodiche sulle condizioni offerte e su numero e ammontare dei mutui stipulati. Saranno, però, libere nel calcolare lo spread da applicare al tasso Bce.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il