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Internet e manager: utilizzo è molto alto, mentre cala la lettura libri e giornali

Manager d'assalto? Cala la formazione dei dirigenti di impresa. Solo una piccola percentuale si dedica a lettura, studio e corsi di aggiornamento.



Secondo gli ultimi dati Istat dell’Ufficio studi dell’Aie (Associazione Italiana Editori) oltre il 40% dei dirigenti, imprenditori, liberi professionisti e direttivi non legge un solo libro all’anno nel tempo libero. E la lettura per la ragioni professionali non va certo meglio, tanto da essere diminuita del 16,5% tra 2000 e 2006, inoltre, risulterebbe che solo un dirigente su tre partecipa a corsi di formazione.

Ciò che, invece, viene privilegiato come canale di informazione, seppur solo ‘guardato’, è Internet, comodo e veloce da usare, e utile per quanto riguarda la comunicazione istantanea. 

La situazione sembra allarmante considerando che si tratta non di semplici dipendenti ma di manager che dovrebbero avere capacità e conoscenza tale da guidare un’impresa o un’azienda e senza formazione, senza aggiornamento, questo lavoro rischia di entrare in crisi.

Mettendo a confronto i dati che emergono dall’analisi di tutti i 27 Paesi membri dell’Europa, l’Italia si colloca al terz’ultimo posto (prima solo di Bulgaria e Grecia) in fatto di imprese che hanno svolto attività di formazione e solo il 10,3% del totale degli occupati italiani (uno su dieci) partecipa ad attività formative. Non si tratta certo di risultati di cui andar fieri.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il