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Visite e controlli dipendenti pubblici in malattia: procedure riviste meno stringenti da Brunetta?

Il ministro Brunetta sembra voler rivedere qualcuna delle sue temibili misure dell'operazione trasparenza.



Dopo aver dato il via alla ‘temibile’ operazione Trasparenza che va a colpire i dipendenti statali in maniera forte e decisamente rigida, il ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, il più popolare (com’è stato più volte definito) di questo governo, sembra iniziare a fare qualche passo indietro in merito alle visite fiscali dei dipendenti pubblici in caso di malattia.

La disponibilità espressa dal ministro Brunetta a rivedere il trattamento delle assenze per malattia, segue la direzione di una maggior omogeneità dei trattamenti fra settore pubblico e settore privato.

 I provvedimenti firmati Brunetta prevedevano misure per niente elastiche ad iniziare dall’obbligo da parte del dirigenti di contattare la Asl per effettuare il controllo medico, per arrivare all’allargamento della reperibilità in caso di malattia, diventata per molti una vera e propria condanna a rimanere per tutto il giorno nelle mura domestiche con una sola ‘ora d’aria’ tra le 13 e le 14.

La novità annunciata è che il ministro starebbe studiando delle nuove modalità sui controlli fiscali per i giorni di malattia dei dipendenti pubblici e, allo stesso tempo, si dice anche “pronto a rivedere” il loro attuale svolgimento. Decisive sarebbero state, nel prendere questa decisione, le critiche espresse dai sindacati.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il