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Aiuti auto non concessi da Senato Usa: General Motors fallimento in vista?

No del Senato statunitense al piano di salvataggio per le industrie automobilistiche. Crolla la Borsa asiatica.



Il Senato americano ha bocciato il piano di salvataggio per le industrie automobilistiche che prevedeva fino a 15 miliardi di dollari. Il piano non è passato dopo aver ottenuto 52 voti favorevoli e 35 contro chiudendo con un voto procedurale, che richiedeva 60 voti a favore, la discussione sul provvedimento.

Il no arriva dopo che il sindacato dei lavoratori dell’auto, lo United Auto Workers, ha rifiutato di accettare la richiesta dei senatori repubblicani di ridurre i salari nelle aziende in difficoltà. I parlamentari repubblicani hanno rifiutato di accordare l’aiuto al settore auto perchè il sindacato United Auto Workers non ha accettato tagli salariali l’anno prossimo.

Dopo il no alcune tra le più grandi case automobilistiche come Chrysler e General Motors potrebbero rischiare il fallimento. Immediata la reazione della Casa Bianca. Il portavoce, Tony Fratto, ha dichiarato che è "spiacevole che il Congresso non sia riuscito a procedere”.

La bocciatura del Senato americano al piano di salvataggio delle 'Big Three' dell'auto ha fatto poi precipitare la Borsa di Tokyo che ha chiuso la seduta con un passivo del 5,56%. L'indice Nikkei è sceso a 8.235,87 punti, 484,68 in meno della chiusura di ieri, trascinato al ribasso dalle forti perdite dei principali costruttori di auto nipponici.

A pagare le conseguenza della bocciatura del piano Usa sono in particolare Toyota (-9,77%), Honda (-12,84%) e Nissan (-11,2%), al ribasso anche la Borsa di Hong Kong, che ha perso oltre il 6,9%.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il