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Pensione a 65 anni per le donne per Brunetta. Due milioni di posti di lavoro in più

Brunetta al Forum della Terza Economia parla della condizione di lavoro delle donne e della loro età pensionabile.



Il ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, intervenuto al Forum della Terza Economia organizzato da The European House - Ambrosetti a Stresa, ha ammonito: “Se affermiamo che l'invecchiamento attivo è un obiettivo di bene pubblico è necessario che tutti insieme ci applichiamo per raggiungere questo obiettivo. Si dovranno sentire la Confindustria e i sindacati”.

E ha aggiunto: “Recuperando alla vita lavorativa attiva la classe di età 55-65  recuperiamo il 10% dello spaventosamente basso tasso di occupazione italiano. Questo significa 2,5 milioni di posti di lavoro in più, il che vuole dire incrementare il gettito fiscale e il pil del paese”.

E sulle donne: “Sono discriminate nella carriera per l'interruzione legata alla fase riproduttiva e sono discriminate nelle pensioni più basse legate all'aver smesso di lavorare prima. Per studiare tutti questi problemi e individuare le possibili soluzioni stiamo organizzando un gruppo di studio che valuterà costi e benefici dell'invecchiamento attivo di donne e uomini, che dovranno andare in pensione tutti alla stessa età”.

E spiega: “ È necessario contemperare due esigenze: da un lato ricalibrare l'equilibrio intergenerazionale del nostro paese nel senso del welfare pensionistico, dall'altro non turbare con eccessive modifiche le aspettative di vita, pensione e welfare degli italiani”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il