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Un sistema di sportello unico per le dichiarazioni Iva: lo sostiene il Parlamento Europeo

Il Parlamento europeo ha adottato, mercoledi’ scorso, la relazione del deputato Becsey (PPE- ungherese) su due proposte legislative volte a semplificare gli obblighi relative all’IVA.



Il Parlamento europeo ha adottato, mercoledi’ scorso, la relazione del deputato Becsey (PPE- ungherese) su due proposte legislative volte a semplificare gli obblighi relative all’IVA.

Il Parlamento, infatti, è favorevole alla proposta della Commissione europea riguardo all’attuazione “quanto più rapida possibile” del sistema dello sportello unico. Tale sistema consentirebbe ad un’impresa contribuente di utilizzare il numero IVA, con il quale è immatricolata nello Stato membro di insediamento, per tutti i servizi forniti in altri Stati membri.

I deputati hanno accettato la proposta di introdurre una soglia minima di 50.000 euro per l’esonero dell’IVA e che interesserebbe solo i primi 3 anni di attività delle PMI nuovamente create. Viene mantenuta, inoltre, la proposta della Commissione di fissare a 100.000 euro di fatturato la soglia massima al di sotto di cui le imprese sarebbero esonerate dal pagamento dell’IVA.

La relazione introduce una scadenza di venti giorni per l’immatricolazione delle imprese contribuenti; queste dovrebbero rispettare la stessa scadenza per informare lo Stato membro di identificazione di qualsiasi modifica dei dati che riguardano la sua immatricolazione.
Per alleviare le spese amministrative le imprese dovranno stoccare i documenti e i rapporti IVA nello Stato membro di insediamento.

Al Consiglio, i negoziati su questo dossier dovrebbero iniziare sotto l’attuale presidenza britannica.
L’entrata in vigore del nuovo sistema è prevista per il 1° luglio 2006.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il