Mutuo fisso o variabile dopo il ribasso tassi di interesse e crisi. Cosa conviene scegliere?

Tasso fisso o tasso variabile? Quando si parla di scelta del tasso per i mutui in questo periodo le preferenze sembrano oscillare.



Tasso fisso o tasso variabile? Quando si parla di scelta del tasso per i mutui in questo periodo le preferenze sembrano oscillare e non avere mai una posizione stabile.

Così se fino a qualche tempo fa ad essere privilegiato era il mutuo a tasso fisso era quello che sembrava l'unica soluzione possibile e praticabile per ottenere un nuovo finanziamento o per proteggersi dai tassi Euribor agitati come schegge, oggi la situazione è decisamente cambiata. E c’è chi opta per il tasso variabile. Dopo l’introduzione del tetto al 4% stabilito dal decreto di misure anti crisi dal governo, il tasso variabile sembra essere quello preferito. Ma per quanto?

In realtà certezze non ce ne sono. La stessa riduzione degli Euribor avrebbe, comunque, reso i mutui variabili notevolmente più convenienti nel corso dei prossimi mesi: in fondo, gli alti e bassi delle rate sono nella natura stessa dei prodotti indicizzati, così come chi sceglie il tasso fisso lo fa proprio per garantirsi la certezza dell'importo da versare nel corso del tempo.

Ma, in questo quadro, c’è anche che si chiede se non sia il momento più opportuno per stipulare un mutuo a rata fissa bloccando un tasso che può risultare conveniente in ottica pluriennale. E secondo gli analisti questa scelta ora non sarebbe uno sbaglio, considerando che per il prossimo 2009 gli Irs scenderanno.

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di Marianna Quatraro Fonte: pubblicato il