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Scuola e decreto Gelmini: cosa cambia? Lezioni più lunghe e numerose altre novità

Il consiglio dei ministri ha approvato quattro nuove normative inerenti alla riforma della scuola.



Il consiglio dei ministri ha approvato quattro nuove normative inerenti alla riforma della scuola. Si applicheranno a partire da settembre 2009 alla scuola inferiore, mentre prenderanno il via da settembre 2010 quelle relative alle scuole superiori. Vediamo cosa modificheranno.

Nelle scuole per l’infanzia saranno create in modo regolare le “classi primavera”, dove saranno accolti anche i bambini di due anni e mezzo, che finora potevano accedere alla scuola solo in classi sperimentali.

Per le elementari entra a regime il succo della riforma Gelmini che ha suscitato innumerevoli contestazioni: maestro unico in tutte le scuole tranne nei casi in cui sarà applicato il tempo pieno, dove sarà affiancato da un altro insegnante che però avrà solo un ruolo sussidiario e marginale. Quattro i tempi scuola tra cui scegliere: 24 o 27 ore da svolgere soltanto al mattino, 30 ore in cui si andrà a scuola al mattino e per due pomeriggi, 40 ore a tempo pieno.

Le scuole medie avranno cinque ore settimanali di lingue, tre sempre per l’inglese e le altre due o per un’altra lingua comunitaria o ancora per l’inglese. Gli extracomunitari potranno invece beneficiare delle due ore di lingue addizionali per migliorare la propria conoscenza dell’italiano.

Tra i licei rimarranno solo sei indirizzi: classico, scientifico, linguistico, scienze umane (che sostituirà il magistrale), musicale-coreutico e artistico. Quest’ultimo avrà tre orientamenti: figurativo, design, new media.

Gli istituti tecnici saranno accorpati in due ambiti: il primo economico, con gli indirizzi amministrazione, finanza, marketing e turismo, e il secondo tecnologico, con gli indirizzi meccanica, trasporti, informatica, elettronica, grafica, chimica, tessile, agraria, costruzioni. In generale, si studierà più inglese e più lingue straniere, ma anche più matematica e materie scientifiche sostenute da un maggiore uso di laboratori. Infine la durata delle ore di lezione: dai canonici 50 minuti attuali si passerà ai 60 minuti.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il