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Decreto milleproroghe e taglia-leggi approvato: novità. Lavoro, class action e semplificazioni.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto cosiddetto “Milleproroghe”, tramite il quale viene ritardata l’entrata in vigore di numerose normative già approvate.



Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto cosiddetto “Milleproroghe”, tramite il quale viene ritardata l’entrata in vigore di numerose normative già approvate.

Contestualmente il ministro per la Sempificazione, Roberto Calderoli, ha incassato il consenso anche per il decreto “Taglia-leggi”, con il quale vengono abrogate 29.095 norme promulgate prima del 1948 e ormai prive di attualità. Via libera anche alla realizzazione di normattiva, l’archivio gratuito contenente tutti i testi delle leggi in vigore, che potrà essere consultato via Internet e sarà completato nel 2009.

Passiamo rapidamente in rassegna le proroghe più salienti contenute nel Milleproroghe.

Spicca quella che riguarda la class action, che subisce un ritardo di sei mesi e sarà vigente dal primo giugno 2009.

Slitta al 2 febbraio 2009 la data ultima per presentare le integrazioni alle istanze relative alla ripartizione dei fondi 2006 e 2007 a cui erano state escluse quelle aziende del terziario che avevano commesso errori formali nella presentazione delle domande.

L’obbligo di rivedere la valutazione dei rischi aziendali alla luce delle normative più recenti definite dal testo Unico sulla sicurezza nel lavoro scatta da gennaio 2009, ma sono stati concessi sei mesi di tempo per individuare i pericoli legati allo stress e per assegnare una data definitiva al documento sulla valutazione dei rischi.

Entro il 31 marzo sarà varato il Decreto del Presidente del Consiglio concernente il recupero della riduzione di 3 punti di Ires e Irap.

Non mancano neppure delle proroghe relative allo stanziamento di fondi per le missioni all’estero. Sono confermate tutte le missioni attualmente sostenute e sono stati attribuiti nuovi finanziamenti per la lotta alla pirateria e per l’invio di 245 uomini nel Darfur. Complessivamente sono stati assegnati 675 milioni con un incremento del 30% rispetto al 2008.

Infine è stata prorogata fino a fine dicembre 2009 l’ordinanza di protezione civile concernente lo stato di emergenza che interessa tutto il territorio nazionale per il controllo dei flussi di immigrazione.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il