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Lavoro e crisi economica: come trovare occupazione. Consigli e idee.

In una situazione così preoccupante di crisi, come deve comportarsi chi è alla ricerca di un nuovo lavoro? Ecco alcuni consigli.



Il centro studi di Confindustria ha emesso una previsione decisamente inquietante sulla situazione del mondo del lavoro in Italia nel 2009: sono 600.000 i lavoratori che perderanno la propria occupazione nel corso del prossimo anno, con un tasso di disoccupazione che passerà dal 6,8% del 2008 all’8,4%. In una situazione così preoccupante, come deve comportarsi chi è alla ricerca di un nuovo lavoro? Ecco alcuni consigli.

Innanzi tutto bisogna avere ben chiaro cosa si vuole fare e quali competenze si hanno. Se è vero che le aziende assumeranno con maggiore oculatezza è anche vero che cercheranno risorse umane sempre più qualificate e motivate, che giustificheranno in questo modo l’investimento fatto. Individuare le aziende che più facilmente potrebbero giovare delle proprie competenze specifiche e puntare a queste è meglio che lanciare il proprio CV nel mucchio.

La competizione in un mercato del lavoro più asfittico premierà i più tenaci e i più determinanti. Quando si ritiene che una particolare azienda potrebbe rappresentare la meta perfetta per la propria carriera, non basta inviare il curriculum una volta e poi passare oltre. Occorre insistere anche più volte per dimostrare il proprio interesse e il proprio zelo: questa energia sarà letta come un buon indice motivazionale da chi si occuperà di effettuare le selezioni.

Del resto, se si è dei neolaureati o si ritiene che non si abbia ancora un livello di competenze elevato, conviene accettare anche posizioni non particolarmente prestigiose pur di entrare in un’azienda: una volta assunti si potranno dimostrare successivamente il proprio talento e le proprie capacità operative sfruttando ogni occasione per crescere.

Inoltre, in un periodo di crisi di vendite, ha una marcia in più chi è in grado di dimostrare una buona capacità relazionale e di orientamento al cliente. Proprio la capacità di migliorare – o quanto meno mantenere inalterata – la visibilità dell’azienda nei confronti di clienti e partner sarà una delle basi per la sopravvivenza delle imprese in un periodo di recessione. Sul fronte della produzione invece è vincente chi ha competenze molto specializzate e quindi più rare e preziose. In questo senso, vale la regola per cui se non si riesce a trovare facilmente un lavoro proprio perché si ha un curriculum fragile e limitato, conviene seguire nuovi corsi di formazione per acquisire nuove competenze.

E se si riesce ad essere ammessi a un colloquio? Il candidato con chance migliori è quello che riesce a dare l’impressione di essere davvero interessato a quella posizione specifica e a quella azienda in particolare. Chi mostra semplicemente di essere in cerca di un lavoro qualsiasi senza esprimere un vero grado di motivazione specifico è quasi sempre tagliato fuori anche se presenta un curriculum valido.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il