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Licenziati: aiuti e sostegni per lavoratori a progetto, interinali e a tempo determinato

I collaboratori a progetto, ad esempio, potranno beneficiare di un’indennità una tantum appositamente studiata dal Governo e che varia dai 700 ai 1200 euro a seconda della durata e del compenso indicati nel contratto.



Gli effetti della crisi economica e finanziaria cominciano a farsi sentire. Non passa giorno, infatti, che non giungano notizie che parlano di cassa integrazione, licenziamenti, blocco delle assunzioni, ristrutturazioni aziendali e societarie, prepensionamenti.

A soffrire particolarmente della situazione attuale dell’economia sono soprattutto tutti quei lavoratori che non possono accedere alle tutele fornite dai contratti collettivi nazionali di lavoro. Fra questi figurano i lavoratori occasionali, i collaboratori a progetto (CO.CO.PRO.), gli interinali, i lavoratori atipici, i lavoratori a tempo determinato, gli occupati in settori non destinatari di cassa integrazione, gli apprendisti.

Nel piano anticrisi recentemente varato dal Governo, l’esecutivo ha deciso di garantire un sostegno a queste categorie di lavoratori attraverso il ricorso alla cassa integrazione in deroga, all’indennità di mobilità in deroga e all’indennità di disoccupazione.

Nello specifico, i collaboratori a progetto potranno beneficiare di un’indennità una tantum appositamente studiata dal Governo e che varia dai 700 ai 1200 euro a seconda della durata e del compenso indicati nel contratto.

L’esecutivo ha anche intenzione di ricorrere a parte delle risorse del Fondo FAS (Fondo Aree Sottoutilizzate) per contribuire al sostegno dei redditi e per finanziarie la formazione dei lavoratori che perdono il posto di lavoro, nell’ottica di un più rapido processo di reinserimento nel mercato. Il ministro Tremonti, infine, è orientato a utilizzare i fondi comunitari europei per aumentare la dotazione degli ammortizzatori sociali e fornire strumenti di sostegno all’occupazione e contro la disoccupazione.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il