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Previsioni 2009: politica, società, economia nel mondo. Come sarà nuovo anno

Riuscirà Barack Obama a mantenere le sue promesse di rinnovamento? La crisi economica sarà superata? Le domande per il nuovo anno.



E’ la domanda che tutto si pongono alla fine di ogni anno: come sarà il nuovo? E iniziano idee, sogni, buoni propositi e speranze che si spera si realizzeranno.

L’anno ormai alle spalle è stato, forse, uno dei più difficili degli ultimi decenni: lo tsunami economico che ha coinvolto e distrutto grandi colossi finanziari di quel ricchissimo mondo americano oggi in difficoltà, che ha fatto crollare le Borse di tutto il mondo, che ha messo in moto meccanismi di salvataggio economico mondiale e tutti i più grandi e potenti della terra, rimarrà certamente nella storia come la peggiore crisi finanziaria dall’ultimo dopo guerra. Ma una guerra questa volte non c’è stata.

La promessa di rinnovamento per il 2009 si chiama Baraci Obama, neo eletto presidente degli Stati Uniti, il primo presidente Usa afro-americano che già con la sua sola personalità ha imposto un cambiamento. Ora si attendono effetti e risultati dell’ormai tanto famoso slogan elettorale ‘Yes we can’. Nel frattempo, le previsioni anche dei più esperti sono quanto mai incerte. Secondo lo  storico Paul Kennedy, “Obama non avrà tempo di curare tutte le ferite dell'America e dovrà, quindi, quattro grandi aree e temi: l'America Latina, cioè il cortile di casa, l'Africa, malgrado le sue origini keniote, l'Onu e la sua riforma tanto attesa.

Ultima trascurata, l'Europa, con delusione delle capitali che tanto hanno tifato per lui”. Promesse vane di Obama sono anche quelle, secondo Niall Ferguson, che riguardano le promesse utopistiche di un risollevamento delle sorti del mondo, perché ‘ non si vive di ideali e promesse’. Inoltre “Il fallimento delle tre grandi case di Detroit sarà scongiurato con una grande fusione, per creare il Big One, ma le banche saranno ancora sottocapitalizzate e non presteranno denaro, mentre la Federal Reserve s'indebiterà come un hedge fund malfamato dei giorni nostri”.

E poi ancora, problemi sociali, il surriscaldamento del clima e le questioni ambientali, la Russia, scrive Marina Hyde, vedrà il governo di Vladimir Putin sfruttare la crisi per spogliare gli oligarchi e ri-nazionalizzare l'economia, mentre Jonathan Steele impotizza nuova instabilità in Ucraina e Georgia.

A segnare, però, la svolta 2009 sarà, secondo Simon Jenkins, l'embriologia, perché tra pochi mesi vedrà la luce il primo neonato dichiarato immune dai geni del cancro che portano i suoi genitori. E chissà non sia questo il primo grande passo verso la ‘guarigione’ del mondo intero.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il