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Mutui tasso variabile Bce o tasso variabile. Quale scegliere? Le condizioni

Mutui a tasso variabile: la nuova direttiva della Bce.



Le novità in materia di acquisto dell'abitazione principale riguardano essenzialmente la stipulazione dei mutui. La crisi finanziaria degli ultimi mesi del 2008 ha provocato un tale squilibrio nel mercato interbancario (e cioè nelle relazioni finanziarie tra le banche) da rendere l'Euribor un parametro non più affidabile, per cui il dilemma di oggi è se scegliere un mutuo a tasso variabile in riferimento alla Banca centrale europea (Bce).

La nuova norma Bce impone, dal 1° gennaio 2009, alle banche che offrono alla clientela mutui garantiti da ipoteca per l'acquisto dell'abitazione principale, di assicurare ai clienti la possibilità di stipulare tali contratti a tasso variabile indicizzato al tasso sulle operazioni di rifinanziamento principale della Banca centrale europea.

La novità riguarda, dunque, i consumatori che lo desiderano e suggerisce di ancorare il proprio mutuo al più stabile tasso Bce piuttosto che al più volatile Euribor. Dal punto di vista dell'importo della rata, non dovrebbe cambiare nulla, perchè le banche applicheranno spread diversi a seconda che il parametro di riferimento per il calcolo della rata variabile sia l'Euribor o il tasso Bce (più basso del primo).

Dal 1° marzo le banche dovranno, dunque, predisporre un documento con le informazioni sui mutui offerti in relazione al tasso di interesse (l'indicazione se si tratta di tasso fisso o variabile; e, in caso di tasso variabile, lo spread, il parametro di riferimento e l'ammontare del tasso al momento della pubblicità) alla durata minima e massima del mutuo e in base alle modalità di ammortamento, considerando, inoltre, la periodicità delle rate.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il