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Pensioni donne età si alzerà a 65 anni in Italia come richiesto dall'Unione Europea

L’età per la pensione di vecchiaia alle donne nel pubblico impiego si attesterà sui 65 anni. Italia allineata all'Ue.



La notizia era stata anticipata già qualche tempo fa quando era arrivata al vaglio del ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta. Oggi, però, sembra esser diventata decisamente più certa: l’età per la pensione di vecchiaia alle donne nel pubblico impiego si attesterà sui 65 anni. Questo sarebbe stato pensato nel rispetto di quanto richiesto dalla Corte di giustizia europea.

E Brunetta ha sottolineato come l’Italia abbia risposto all’Unione europea con un giorno di anticipo rispetto alla scadenza, inviando una lettera in cui si assicura l’impegno ad aumentare gradualmente l’età pensionabile delle donne.

Nel 2009 il governo varerà una riforma graduale e flessibile per allineare il requisito per la pensione di vecchiaia di uomini e donne del pubblico impiego: verrebbero portate entrambe almeno a 65 anni (attualmente per le donne il requisito è di 60 anni di età).

Sarebbero due le ipotesi sul tappeto: da un lato, si parla della possibilità di un adeguamento scaglionato (come la possibilità di un aumento di un anno ogni due dell'età minima per ottenere la pensione di vecchiaia, fino all'allineamento con gli uomini al tetto comune dei 65 anni).

L'altra ipotesi, invece, prende in considerazione un aumento immediato dell'età di pensionamento per vecchiaia a 62 anni da accompagnare con l'introduzione di una fascia flessibile di pensionamento di anzianità che oscillerebbe tra i 62 e i 67 anni e sarebbe valido per tutti i lavoratori del pubblico impiego, sia di sesso femminile che maschile. 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il