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Tassa sul permesso di soggiorno immigrati: resta contributo variabile

Non una tassa ma un contributo per il rilascio del permesso di soggiorno. La nuova proprosta sull'immigrazione.



Non sarà una tassa di soggiorno ma un contributo per il rilascio e il rinnovo del permesso di soggiorno che sarà compreso fra i 10 e i 400 euro. Questa è la novità per quanto riguarda l'emendamento leghista al ddl sicurezza che indicava in 50 euro la tassa che gli immigrati avrebbero dovuto pagare per il rilascio del permesso di soggiorno.

La novità proposta è che la somma versata non sarà una vera e propria tassa ma consisterà in un contributo, come quello già previsto nella maggior parte dei Paesi europei per il rilascio dei permessi di soggiorno, di importo variabile tra 10 e 400 euro. 

Inizialmente accolta con sfavore (la richiesta di una tassa di soggiorno) sia dal presidente della Camera, Gianfranco fini, sia dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, il ddl presentato riafferma il reato di immigrazione clandestina che sarà punito con un'ammenda e con la sanzione accessoria dell'espulsione decisa dal giudice di pace che si somma all'eventuale espulsione ordinata dal questore.

L’altra novità prevista è che la Lega dovrà fare marcia indietro sull'emendamento che prevedeva cure mediche a pagamento per gli immigrati, mentre i medici non avranno l'obbligo di denunciare l'immigrato clandestino che chiede di essere curato.

Nel frattempo, il ministro degli Interni, Roberto Maroni,  ha spiegato che la crisi economica in atto ha determinato un calo delle richieste di ingresso in Italia per lavoro da parte di extracomunitari.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il