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Social card non carica: attivazioni aumentano anche se rimangono ancora indietro

Una social card su tre è senza soldi. Le scuse del ministro Tremonti e i motivi.



Una social card su tre è senza soldi: sono 520 mila circa solo nel mese di dicembre a chiedere la social card. Sono pensionati con reddito dai 6 mila euro agli 8 mila, coppie di anziani, famiglie con figli a carico, non oltre i tre anni, con una sola casa di proprietà, un'automobile e un'utenza elettrica attiva.

Chi completava le pratiche entro il 31 dicembre, aveva diritto a 120 euro (ottobre, novembre e appunto dicembre) di partenza, ma la corsa alla social card si è rivelata vana e verso il nulla. Perché il 30 dicembre, l'Inps dichiarava di aver ricaricato 330 mila tessere. Le altre erano vuote. Duecentomila sono le carte scoperte.

E centinaia sono le lamentele di persone che, arrivate dinanzi a alle casse di supermercati e negozi convenzionati, hanno scoperto di on avere i soldi bonus per la spesa. Di fronte ad una situazione di tanto diffuso malcontento, il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, chiede scusa.

E lo fa in maniera plateale, promettendo che i problemi verranno risolti, che le nuove scadenze verranno rispettate e chiede all’opposizione di non fare troppa polemica in merito, "perché la carta acquisti è una cosa di cui parlare con serietà visto il rispetto che si deve a chi è in una situazione di difficoltà".

Un appello esplicito rivolto a quanti hanno chiesto chiarimenti, primi fra tutti gli esponenti dell’Italia dei Valori. E ha concluso: “Per favore, non polemizziamo sulla povertà. I numeri non giustificano le drammatizzazioni giornalistiche nelle quali si descrivono i pensionati umiliati alle casse dei supermercati perché la social card non funziona”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il