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Mutui indicizzati Bce: i tassi di interesse minori delle banche che applicano poco spread

Mutui Bce: le banche con i tassi di interesse più convenienti.



Sono apparsi dal1° gennaio 2009 sul mercato i primi prodotti indicizzati ai parametri ufficiali Bce. Ma molti sono gli investitori delusi. Da quest'anno tutte le banche dovranno offrire ai loro clienti mutui indicizzati al tasso Bce.

Ma quella che era attesa come un'opportunità di risparmio si è trasformata in un’altra difficoltà da sostenere e affrontare. L'introduzione obbligatoria di mutui indicizzati al tasso Bce, chiesta con insistenza dalla Banca d'Italia, è stata introdotta dal decreto anticrisi (dl 29/11/08 n.185) e accolta con soddisfazione dalle associazioni dei consumatori, prima. Ora la situazione sembra essere decisamente diversa.

Dopo la decisione della Bce di tagliare di mezzo punto i tassi facendoli scivolare inesorabilmente al 2%, si rischia di spendere anche di più, a causa di spread eccessivi che per alcuni prodotti arrivano a superare il 2%. Le prime offerte sul mercato non sembrano più di tanto convenienti, sia perché l'Euribor, il tasso di mercato al quale sono agganciati al momento i mutui a tasso variabile, si è ormai praticamente allineato al tasso Bce, sia perché le banche temono i rischi legati a un'indicizzazione diversa dall'Euribor.

E, per far fronte a questo rischio, hanno alzato lo spread (cioè la differenza tra il tasso di riferimento e quello applicato al cliente). Ma ci sono anche condizioni convenienti e sono quelle offerte da alcune banche dove la differenza è minima.

Basti pensare all’esempio di Ing Direct che applica solo una differenza di 0,25 punti tra lo spread dei mutui indicizzati all'Euribor e quello del nuovo mutuo. O, ancora, Bpm, la prima banca che ha lanciato il variabile indicizzato al tasso Bce, l'Euromutuo, che applica al momento uno spread dell'1,50%. E, infine, l’esempio di Bancoposta che prevede la  differenza di un punto percentuale: spread dell'1,25% per i mutui legati all'Euribor, del 2,25% per quelli indicizzati al tasso Bce.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il