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Offerte di lavoro 2009 in forte calo: aziende bloccano assunzioni nel 90% dei casi per crisi

I dati diffusi sul tasso occupazionale in Italia parlano chiaro: nel nostro Paese c’è poca disponibilità di lavoro e peggiorano le condizioni.



I dati diffusi oggi sul tasso occupazionale in Italia parlano chiaro: nel nostro Paese c’è poca disponibilità di lavoro e la conferma arriva anche dalle cifre diffuse nel nostro Paese.

La crisi economica sta per entrare nel suo vivo della sua criticità, il taglio dei costi è il sintomo numero uno della difficoltà che ci circonda e questo taglio arriva inevitabilmente al blocco delle nuove assunzioni. Secondo le stime diffuse, l’85% delle imprese interpellate a tal proposito ha deciso di congelare le assunzioni per il 2009.

Così, se il 65% delle aziende ha deciso di attivare una drastica riduzione dei salari (in Europa sono il 50%) e di tagliare anche sui premi di produzione, il 16% delle imprese li avrebbe ridotti drasticamente mentre un altro 16% li avrebbe ristretti  in modo leggero e il 50% ha dichiarato di averli lasciati invariati. Dopo Bankitalia, anche la Commissione europea vede nero sul 2009 per l'Italia e per il resto d'Europa.

I problemi dell'occupazione e del lavoro minacciano di durare molto più a lungo di quelli della crisi finanziaria e della recessione mentre le condizioni di lavoro continuano a peggiorare: salari, precariato, ammortizzatori. Per questo sarebbe necessario correre al più presto ai ripari: secondo gli analisti, un'Italia con il welfare ben equilibrato potrebbe proporre un piano internazionale per l'occupazione.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il