BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Contratti lavoro: le novità con la riforma modello firmata dai sindacati

Firmato l’accordo sulla riforma del modello contrattuale da Cisl e Uil. No dalla Cgil. Novità.



Firmato l’accordo sulla riforma del modello contrattuale da Cisl e Uil. Secco il no della Cgil dice all'accordo. Abi e Ania non hanno aderito subito ma si preparano a sottoscrivere l'intesa nei prossimi giorni, mentre si dice soddisfatto il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, che parla di “accordo storico, perché per la prima volta si abbandona un approccio conflittuale delle relazioni industriali per un nuovo modello cooperativo. Il nuovo modello realizza l'obiettivo di sostenere la crescita con un sistema di relazioni industriali di tipo cooperativo”. 

Sono due le grandi novità previste nell’accordo quadro firmato: la pria riguarda i contratti che avranno durata triennale tanto per la parte economica che normativa, la seconda stabiscle la scomparsa dell'inflazione programmata che verrà sostituita dall'Ipca (indice dei prezzi al consumo armonizzato in ambito europeo per l'Italia), depurato dalla dinamica dei prezzi dei beni energetici importati. L'elaborazione della previsione sarà affidata ad un soggetto terzo.

L'accordo avrà un carattere sperimentale per la durata di quattro anni. Nel frattempo, Epifani, segretario nazionale della Cgil, spiega i motivi del suo dissenso sul nuovo testo, dicendo che: “Il livello nazionale non recupererà mai l'inflazione reale e non si allarga davvero il secondo livello.

La derogabilità diventa un principio generale, mentre la bilateralità si allarga a compiti impropri creando così una casta. Sottoscrivere quell'intesa vuol dire, in sostanza, rendere le retribuzioni dei lavoratori non corrispondenti ai loro bisogni”.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il