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Investire in obbligazioni: i corporate bond sempre più richiesti. E rendimenti alti. Il caso di Eni

Le Borse crollano ma si torna ad investire. Sempre più richieste le obbligazioni aziendali. Perchè.



Gli operatori del mercato obbligazionario concordano: si può tornare ad investire e lo dimostra la forte domanda che accoglie ogni nuova emissione e il fatto che i rendimenti stanno generalmente scendendo.

Secondo l’indice iBoxx, infatti, le obbligazioni delle società con rating elevato hanno ridotto il loro peso sull'Euribor da 344 punti base di fine novembre a 311 e le aziende con rating bassi da 1.466 di dicembre a 1.213. Gli spread restano comunque troppo elevati ma decisamente meno rispetto a qualche mese fa e questo fa crescere una sorta di rinnovata fiducia dei mercati.

Così i rendimenti dei corporate bond con rating elevati sono diminuiti mediamente di 100 punti base rispetto ai tassi interbancari, dal massimo del 5 dicembre. Segno che gli acquisti hanno fatto salire i prezzi e nonostante le Borse crollano, le obbligazioni emesse dalle stesse società quotate in Borsa sembrano essere diventate una nuova tendenza.

Il caso che rappresenta la nuova tendenza all’acquisto dei corporate bonf, cioè le obbligazioni aziendali, è quello Eni, debole in Borsa ma il suo titolo cresce. L'Eni ha emesso un prestito obbligazionario da 1,5 miliardi di euro e ha ricevuto, da 400 investitori istituzionali europei, ordini d'acquisto per 6,5 miliardi, vale a dire cinque volte la cifra.

Lo scorso anno Eni ha effettuato tre acquisizioni: Distrigaz, First Calgary Petroleum e Burren Energy. Queste operazioni hanno fatto alzare il debito netto, dai 16,3 miliardi di fine 2007 ai circa 18 miliardi di fine 2008 (cifra indicativa). Secondo il direttore finanziario Alessandro Bernini, in questo 2009 Eni non ha bond da rimborsare ma un normale rinnovo di linee di credito.

Nonostante questo, il gruppo ha comunque deciso di emettere un prestito obbligazionario con scadenza nel 2016 e lo ha fatto per un unico motivo: allungare cioè la durata media dell'intero indebitamento.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il