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Fallimento imprese 2008: raddoppiato rispetto 2007. Classifica per città e tipologia di azienda

Migliaia le imprese fallite nel 2008. I motivi.



Sono circa 13 mila le imprese fallite e chiuse nel corso dell’ormai trascorso 2008, quasi il doppio rispetto al 2007. Il dato è allarmante ma non da lasciare stupiti e piuttosto prevedibile. La catastrofica situazione è effetto concreta della terribile crisi economica e finanziaria che si è abbattuta sul mondo intero e che, prima di tutto, ha colpito i settori produttivi.

Le aziende a maggior rischio di fallimento sono state e continuano ad essere le piccole imprese, alle strette dipendenze di imprese terze e prive di un proprio marchio presente sul mercato in forma stabile. Tra i settori più colpiti sicuramente l'edilizio e il manifatturiero.

Le province più colpite secondo la classifica stilata sono stati Napoli e Roma che perde il precedente primato. Al terzo posto Milano, seguita da Brescia e Torino.

Le cause principali del fallimento delle imprese in questione sono da attribuire certamente alla recessione ma anche all’allungarsi dei tempi di pagamento da parte della Pubblica Amministrazione e alle correzioni della riforma fallimentare varata nel 2006, che prevedendo oltre al fallimento puro anche l’ampliamento del campo di  applicazione di altri istituti come il protesto, la liquidazione volontaria e la liquidazione coatta aveva permesso di ridurre il numero di fallimenti che sono però diventati inevitabili nel 2008.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il