"Boicotta gli aumenti con la spesa intelligente". Il 14 protestano le Associazioni dei Consumat

Nuova iniziativa dei Consumatori contro il caro vita. Boicottaggio dei prodotti in aumento e 5 minuti di black out per 5 provvedimenti urgenti. Il 12 settembre la conferenza stampa per presentare la giornata di protesta



Adiconsum, Confconsumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Movimento Consumatori, Lega Consumatori, Assortenti e Unione Nazionale Consumatori terranno, lunedì 12 settembre, una conferenza stampa per ribadire le ragioni che le hanno spinte a proclamare, per il prossimo 14 settembre, l'iniziativa "Boicottiamo gli aumenti dei prezzi con la spesa intelligente e i 5 minuti di black out per 5 provvedimenti urgenti".

Infatti i Cinque minuti di black-out, dalle 21 alle 21:05 sono correlati ai cinque provvedimenti urgenti che si avanzano al Governo per tutelare il potere d'acquisto delle famiglie.

  • Sull'energia: all'Enel un provvedimento che estenda alle famiglie la tariffa scontata unica per i consumi notturni e week-end (oggi sono una in alternativa all'altra); al Governo la sospensione dell'aumento previsto per tariffe elettriche, con una riduzione strutturale dei cosiddetti oneri impropri. Questi pesano sulle tariffe per circa il 15%: non vogliamo provvedimenti di solo rinvio della spesa!
  • Sulla benzina: più concorrenza con la diffusione dei distributori presso i supermercati, una riduzione delle accise di almeno 5 centesimi, potenziamento della rete GPL e metano
  • Sulle assicurazioni: l'indennizzo diretto consente una riduzione delle tariffe del 10-15%. Chiediamo al Governo l'apertura di un tavolo per definire criteri applicativi, che consentano, a partire da Gennaio, una riduzione delle tariffe
  • Sui medicinali: riduzione dei prezzi, nella salvaguardia del diritto alla salute. Ciò è possibile incentivando l'uso dei medicinali equivalenti (generici) con maggior vincoli ai medici sulle prescrizioni e con maggiori informazioni ai consumatori. Per i medicinali da medicazione (privi di ricetta), chiediamo più concorrenza per ridurre in modo significativo i prezzi;
  • Sulle banche: visto l'aumento di spese e commissioni degli ultimi 5 anni, pari a circa il 40%, chiediamo al sistema bancario di astenersi da ogni ulteriore aumento nei prossimi 2 anni.

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