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Disoccupazione, crisi e licenziamenti: 250mila in Italia, 50 milioni nel mondo

Cresce l'allarme occupazione in Italia e nel mondo. Le stime per questo nuovo anno.



‘La peggior recessione dal secondo dopoguerra’: così definisce questo grave periodo di crisi il Fondo monetario internazionale che abbassa le stime sulla crescita per il 2009 e taglia le stime rispetto a novembre quando stimava l’economia mondiale in crescita del 2, 2% per l’anno in corso.

Anche il 2010 si annuncia un anno difficile nonostante un tasso di crescita del 3% rispetto al 3, 8% stimato a novembre. Nel frattempo, l’Onu lancia un forte allarme ai lavoratori: se l’economia, infatti, continuerà a peggiorare si rischiano oltre 50 milioni di disoccupati in più quest’anno in tutto il mondo, rispetto ai livelli del 2007, aumentando così rispetto al 2009 tra 18 e 30 milioni a livello mondiale, paragonato rispetto ai livelli del 2007.

Il numero dei senza lavoro e licenziamenti andrà a colpire principalmente le fasce più povere e vulnerabili. Di questi 50 milioni di disoccupati, ben 250mila saranno coloro a rischio in Italia nei prossimi sei mesi, a partire dagli operai.

Le organizzazioni del settore delle costruzioni e dell’impiantistica che fanno capo a Confindustria chiedono, pertanto, al governo di aprire un confronto per mettere a punto insieme un piano straordinario di rilancio infrastrutturale, a partire dalle opere immediatamente cantierabili.

Un pacchetto di interventi che richiede 7-8 miliardi di spesa pubblica, pari allo 0,5% del prodotto interno lordo, per aprire subito 167 cantieri (al 30-35% grandi opere, per il resto medio-piccole).

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il