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Bad Bank e piano di Obama contro crisi economica per raccogliere titoli e azioni tossici

Si della Camera al piano anticrisi di Obama. I punti principali.



Ripulire i bilanci delle banche attraverso l’acquisto di ‘asset tossici’ da depositare in una ‘bad bank’, per reinserirli nei circuiti finanziari quando le condizioni di mercato lo rendono possibile.

La ‘bad bank’ si rivela  così architettura portante della strategia economica che Barack Obama sta articolando seguendo due direttrici principali: quella finanziaria col Tarp e quella dell’economia reale con l’American Recovery and Reinvestment Plan da 819 miliardi (544 miliardi di spese e 275 di incentivi fiscali) approvato dalla Camera.

Oltre alla ‘politica’ della Bad Banck, il nuovo programma di Obama prevede, ancora, iniezioni di liquidità nelle banche accompagnate da garanzie sugli asset o la nazionalizzazione temporanea. Il piano di risanamento economico da 825 miliardi di Barack Obama era uno dei principali obiettivi di promozione dopo l'assunzione del mandato a presidente americano.

Anche se il piano deve ancora essere approvato dal Senato, tutti i settori degli Usa hanno un atteggiamento ottimista. Gli analisti osservano che questo, però, non significa che il nuovo piano potrà avere un effetto immediato nel salvataggio dell'economia americana, per cui parecchi mantengono ancora dei dubbi sulla sua efficienza.

L'approvazione del nuovo piano di incentivo dell'economia dell'amministrazione Obama deve il suo successo ai partiti democratici che dominano all'interno della Camera dei rappresentanti, giacchè i repubblicani hanno detto no. I membri democratici della Camera ritengono, invece, che il nuovo piano, che il presidente democratico della Camera Nancy Pelosi ha definito un disegno di legge storico, sia ‘tempestivo ed efficace’.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il