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Polizze Index di Poste italiane a rischio quelle in scadenza da 10 anni?

Adoc chiede di un immediato intervento di tutela nei confronti dei risparmiatori che hanno sottoscritto polizze index con Poste Italiane.



L’Associazione Consumatori Adoc lancia la richiesta di un immediato intervento di tutela nei confronti di tutti quei risparmiatori che abbiano sottoscritto polizze index con Poste Italiane.

Il rischio sarebbe quello che vengano bruciati 400 milioni di 70 mila risparmiatori. Nel 2002, le Poste con il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, iniziano a progettare e vendere prodotti finanziari creativi pieni di strumenti derivati che adesso il Ministro Tremonti stesso addita come causa di tutti i guai economici.

Ci si riferisce in particolare ai contratti assicurativi Index-linked la cui componente obbligazionaria era costituita non da semplici obbligazioni, ma da particolare prodotti, come Classe 3A Valore Reale, collocata dal 07/01/2002 al 09/02/2002; Ideale, collocata dal 18/03/2002 al 20/04/2002; Raddoppio, collocata dal 03/06/2002 al 10/07/2002; Raddoppio Premium, collocata dal 12/08/2002 al 21/09/2002; Index Cup, collocata dal 21/10/2002 al 16/11/2002, ognuno stabilito secondo un preciso tempo di scadenza.

Il risultato? Dopo pochi mesi, iniziavano i primi declassamenti, ma i risparmiatori non venivano informati. Il tracollo della situazione finanziaria ha fatto il resto. Il titolo Classe 3A Valore Reale adesso vale circa la metà ed il titolo Ideale, un terzo del valore iniziale. Il problema riguarda, dunque, la totale mancanza di trasparenza informativa su questi prodotti.

Così mentre questi titoli che avevano scadenza di 10 anni vanno incontro alla scadenza, le Poste iniziano a proporre soluzioni di emergenza per cercare di risolvere una situazione che altrimenti creerebbe disagi scandalosi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il