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Leggere la busta paga: come fare. Tutte le voci e relative spiegazioni

E' la fine del mese, arriva la busta paga, ma come leggerla. Le indicazioni.



E’la fine del mese, tempo di stipendi e buste paga per molti. Ma come si legge? Sono molti i lavoratori in difficoltà di fronte a questa tanto attesa ‘busta’, soprattutto per il fatto che spesso non segue un modello di compilazione unico.

Ciò che certamente viene, comunque, riportato è un modello di paga riguardante l’attestazione del compenso o dello stipendio relativo ad un determinato periodo di lavoro, che di norma è mensile, da parte del datore di lavoro. Fondamentale è che la busta paga contenga tutti i dati anagrafici del lavoratore e dell’azienda, comprensiva di tutti gli estremi necessari da conoscere.

Oltre a contenere la cifra di retribuzione netta, la busta paga riporta anche tutte quelle voci riferite alle imposte da pagare allo stato e quelle all’ente previdenziale. La retribuzione netta è quella che il lavoratore intasca, mentre quella lorda è comprensiva delle tasse e dei contributi a carico del lavoratore: questa è la prima differenza fondamentale da conoscere.

Ci sono anche altri due tipi di retribuzioni: una retribuzione indiretta, che il lavoratore matura anche non lavorando, cioè nei periodi di ferie, festività, infortunio o malattia; e la retribuzione differita che va a confluire nel trattamento di fine rapporto. La retribuzione lorda, in particolare, comprende, oltre alla retribuzione lorda base, anche le indennità di vario tipo.

La retribuzione lorda base di un contratto di lavoro collettivo nazionale cresce nel tempo in funzione sia della contingenza, sia degli scatti di anzianità che vanno periodicamente a ridefinire il valore della retribuzione diretta del lavoratore. La retribuzione netta base è data dalla retribuzione lorda cui vanno sottratte le trattenute IRPEF ed i contributi previdenziali; nel caso di corresponsione di assegni familiari si giunge ad una retribuzione netta percepita pari alla somma tra gli assegni familiari e la retribuzione netta base.

Ci voci variabili che variano ogni mese, come gli assegni familiari, di anticipi sullo stipendio, delle trattenute in caso di cessione del quinto, ferie e festività, godute e non godute, e l’importo lordo della 13-esima.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il