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Crisi 2009: le aziende in controtendenza che crescono e assumono

Mentre il tasso della disoccupazionecresce c'è una parte dell'Italia che va controcorrente e assume. Le grandi imprese coinvolte.



La crisi è forte, l’allarme cresce, il tasso di disoccupazione potrebbe superare l'8%,  il numero dei disoccupati in Italia salire a due milioni ma in questo scenario negativo c’è chi sostiene le difficoltà finanziarie e assume personale.

Si tratta interi settori, come quello delle società main conctractor di ingegneria e di impiantistica e di catene della grande distribuzione, come Ikea, Almaviva e Media World. In particolare, il piano di crescita di Ikea per il 2009 prevede l’apertura di tre nuovi punti vendita a Rimini, Salerno e in provincia di Gorizia e l’ampliamento di quello di Torino. Ogni nuovo punto prevede, inoltre, l’assunzione di 240 persone e un indotto di altre 100. Risultato: un migliaio di persone.

Buoni i propositi anche delle grandi aziende come Eni ed Enel che hanno progetti di assunzioni consistenti. Nel dettaglio, Enel assumerà 3mila persone nel triennio 2009-2011, 1.400 nelle sedi all'estero, fra ingegneri, periti elettrotecnici, controllori di rete e di impianti di generazione.

Questi numeri potranno aumentare quando sarà conclusa l'operazione con Endesa. Eni, Saipem e Gas&power ne hanno 1000 in programma nel triennio: ingegneri ed economisti, soprattutto nella divisione exploration e production. A calare, invece, sono i settori meccanica e filiera dell'auto, costruzioni, il tessile che nel 2008 ha perso 9mila addetti e prevede un calo drammatico per quest'anno, senza interventi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il