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Bollette Enel: consumi presunti mal calcolati. Richieste di rimborso possibili. Come fare

Multa dell'Antitrust all'Enel per bollette mal calcolate.



L'Antitrust ha inflitto a Enel Enegia Spa 90mila euro di sanzione a causa di bollette emesse e mal calcolate, bollette sbagliate dalle cifre esorbitanti per consumi di gas presunti, ma non verificati, di cui si pretendeva il pagamento anche dopo i reclami degli utenti.

L'Antitrust ha contestato alla società il fatto di non aver eseguito la lettura dei contatori, e di aver emesso alcune "erronee fatturazioni presuntive in ordine a consumi di gas, stimate in base a criteri non precisati". E nonostante i consumatori abbiano più volte sollecitato e reclamato la verifica dei gruppi di misura, Enel Energia Spa o non ha provveduto a effettuali o ha dichiarato il loro perfetto funzionamento.

La società ha dunque preteso il pagamento anticipato di somme per consumi non effettuati. Per i reclami senza risposta e le bollette pazze non rettificate, i cittadini potranno chiedere il rimborso e la novità più importante prevista sono gli indennizzi automatici a favore dei consumatori in caso di violazione delle nuove norme.

In pratica scatterebbe un rimborso di 20 euro se il venditore non risponderà entro 40 giorni dal reclamo del cliente o se l'errore di doppia fatturazione non verrà rettificato entro 20 giorni dalla richiesta, oppure se la rettifica della fatturazione non sarà fatta entro 90 giorni dalla richiesta.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il