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Prezzi affitto case in aumento nel 2009 a causa della difficoltà di fare mutui

Meno mututi, più alti i prezzi degli affitti delle case. In testa Roma e Milano. Le proposte di Sunia e Cgil.



Negli ultimi mesi, il mercato immobiliare ha fortemente risentito della crisi finanziaria che si è abbattuta su ogni comparto economico, e in ogni parte del mondo. 

E se le difficoltà spingono gli italiani a mettere da parte l’idea di acquistare una casa aspettando tempi migliori, l’incidenza peggiore si registra per quanto riguarda i prezzi degli affitti, decisamente cambiati, e di molto. Sembra, infatti, che l’affitto sia diventato un vero e proprio ‘macigno’, assorbendo oltre il 50% del reddito per quei lavoratori che percepiscono dai 15.000 ai 20.000 euro l'anno (il 27,20% delle famiglie in affitto). A rilevarlo sono gli ultimi dati diffusi da Sunia e Cgil.

I numeri dicono che gli affitti più elevati sono a Roma e Milano: nelle due città, infatti, per un appartamento di 80 metri quadrati l'affitto mensile è di 2.300 euro in zona centrale e 1.200 euro in periferia. Anche a Firenze si superano i 2.000 euro al mese, mentre a Bologna ne occorrono 1.800 per un alloggio in centro. Decisamente più accessibile Torino dove 80 metri quadrati centrali costano in media 850 euro, meno dei 1.200 di Napoli e dei 900 a Bologna.

Il canone medio di un contratto di locazione stipulato negli ultimi 10 anni si aggira intorno ai 740 euro al mese, mentre per i nuovi contratti il prezzo può arrivare fino ai 1.100 euro. Nel frattempo, cresce anche il numero degli sfrattati nelle città italiane e soprattutto nella capitale e a Milano.

Così, per far fronte ad una situazione che cresce diventando sempre più allarmante, Cgil e Sunia indicano alcuni interventi. Fra questi l’impiego di fondi stanziati per il piano casa, avviando entro l'anno la costruzione e il recupero di circa 20.000 alloggi e, poi, l’istituzione di un Fondo di sostegno all'affitto anche per rispondere alla domanda crescente di famiglie di lavoratori licenziati, in cassa integrazione e precari.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il