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Decreto Milleproroghe: le novità. No class action, ici, rinvio sicurezza sul lavoro

Via libera del Senato sul maxiemendamento al decreto legge Milleproroghe. In cosa consiste.



Il Senato, con 162 sì, 126 no e nessun astenuto, ha dato il via libera alla fiducia posta dal governo sul maxiemendamento al decreto legge Milleproroghe. Il provvedimento è stato approvato e ora passa all'esame della Camera per la definitiva conversione in legge.

Il provvedimento passerà alla Camera, ma vista la ristrettezza dei tempi (scade il primo marzo) è molto probabile che il testo arrivi blindato a Montecitorio. Tra le principali novità il rinvio della class action, lo slittamento per le dichiarazioni dei redditi e la stretta sull’autonoleggio.

E ancora, non viene spostato il termine per i pagamenti delle tasse ma quello per l’invio telematico da parte di commercialisti e Caf all’Agenzia delle Entrate delle dichiarazioni (Unico e Iva, dal 31 luglio al 30 settembre), sparisce l’imposta comunale sui fabbricati rurali: ai fini dell’imposta comunale sugli immobili “non si considerano fabbricati le unità immobiliari iscritte o iscrivibili nel catasto dei fabbricati per i quali ricorrono i requisiti di ruralità”, ed è previsto il rinvio per la procedura di adeguamento.

Le imprese avranno infatti tempo fino al 16 maggio 2009 per adeguarsi alle norme per garantire salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Nulla di fatto sull'introduzione nel maxiemendamento delle misure su auto, moto ed elettrodomestici. Il Decreto prevede, inoltre, alcune novità dell'ultima ora introdotte dal governo.

Fra queste, in particolare la liquidazione di Scip, le nuove misure sull'editoria, la stretta sugli autonoleggiatori e lo slittamento del divieto degli arbitrati sugli appalti pubblici.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il