BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Testamento biologico in Italia: come si può fare attualmente senza legge?

Testamento biologico pomo della discordia. In Italia manca una legge come negli Stati Uniti e in vari paesi del Nord Europa. Cosa accade allora?




E’ il cosiddetto ‘pomo della discordia’ di questi ultimi giorni. E’ il punto cruciale della nuova legge in Parlamento. E’ il punto cruciale del dibattico etico- religioso e politico che anima da molto tempo ormai le questioni morali e sociali. Si tratta del testamento biologico, questione che oggi nel nostro Paese porta il nome di Eluana Englaro, su cui molti sono d’accordo e che altri ritengono legittimazione di una morte che si potrebbe evitare.

E’ importante innanzitutto chiarire nel dettaglio cos’è il testamento biologico. Si tratta dell'espressione della volontà da parte di una persona (testatore), fornita in condizioni di lucidità mentale, in merito alle terapie che intende o non intende accettare nell'eventualità in cui dovesse trovarsi nella condizione di incapacità di esprimere il proprio diritto di acconsentire o non acconsentire alle cure proposte (consenso informato) per malattie o lesioni traumatiche cerebrali irreversibili o invalidanti, malattie che costringano a trattamenti permanenti con macchine o sistemi artificiali che impediscano una normale vita di relazione.

In Italia manca una legge che obblighi a seguire il Testamento biologico come negli Stati Uniti e in vari paesi del Nord Europa, per cui l’interpretazione di un documento che attesta le volontà del singolo individuo, pur malato, potrebbero non avere alcuna validità Del resto, l’articolo 32 della nostra Costituzione parla chiaro: nessuno può essere obbligato a ricevere trattamenti sanitari contro la propria volontà.

Rilasciare un ‘Testamento biologico’ oggi, in attesa di una legge che lo introduca nel nostro ordinamento, significa dare a un tutore, ovvero a una persona designata a tutelare la persona che perde le proprie facoltà intellettive, una possibilità di rivolgersi a un magistrato. Questo però deve comunque interpretare la legge ed emettere una sentenza, esattamente come è accaduto per 17 anni di battaglie a Beppino Englaro.

Nonostante manchi in Italia una normativa ufficiale che disciplini il Testamento biologico, si può comunque con un atto notarile designare un amministratore di sostegno che dovrà essere poi nominato dal giudice, dandogli istruzioni anche in materia di trattamento medico. Ma, non essendoci appunto la normativa tali disposizioni non sono del tutto vincolanti.Ttra due settimane il testo sul testamento biologico approderà in Senato per le votazioni.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il