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Economia Cina 2009: la crisi si sente. Male import ed export in forte calo

Mentre l'America cerca una via per uscire dalla crisi, le difficoltà finanziarie si abbattono fortemente anche sulla Cina. Cosa sta cambiando



E’ tempo di crisi in tutto il mondo e mentre l’America inizia il suo percorso di rinnovamento guidata dalla grande mano del nuovo presidente Barack Obama, le altre economie del globo sembrano ancora non trovare la giusta via d’uscita dalla crisi finanziaria e cadere nel mirino dei fallimenti c’è anche la Cina, dove la crisi sta mettendo in difficoltà soprattutto le piccole e medie imprese, mentre i grandi gruppi, nonostante il rinvio di molti ordini dall'estero, reggono.

E’ stato, infatti, brusco il calo che si è registrato nel settore dell'export cinese a gennaio. Le esportazioni affondano del 17,5% annuale, dopo un calo del 2,8% a dicembre. Crollano anche le importazioni che calano del 43,1% annuale, a gennaio dopo il -21,3% di dicembre. E la discesa a picco dell'import fa salire a gennaio il surplus commerciale a 39,1 miliardi di dollari, il secondo di sempre dopo i 40,1 miliardi di dollari di novembre.

Il calo delle esportazioni, che era cominciato in novembre anche se limitato a meno del 3 per cento su novembre e dicembre, è la più forte contrazione da 13 anni a questa parte, e sembra legato soprattutto alla crisi delle piccole e medie imprese.

Finora, infatti, gli ordini dall'estero nel sud della Cina e in particolare nell'area di Guangdong, dove si concentrano un terzo delle esportazioni cinesi, sono calati poco, anche se la stretta creditizia ha costretto molte piccole imprese a chiudere. A causa del raffreddamento degli ordini dall'estero i costi di produzione sono calati, grazie anche all'abbassamento del prezzo delle materie prime e del costo del lavoro. 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il