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Crisi mercati finanziari 2009: regole comuni e titoli tossici dichiarati da banche

Quattro mesi di tempo per elaborare un primo documento per regole comuni e gli altri progetti. Il G7 di Roma.



Quattro mesi di tempo per elaborare un primo documento per regole comuni: questo il tempo che i grandi del G7, riunitosi a Roma nei giorni scorsi, si sono stati per trovare soluzioni comuni alla crisi economica che sta colpendo fortemente i mercati finanziari.

Dal summit di Roma sono emerse le linee guida principale per un lavoro volto al miglioramento della qualità del lavoro, a partire dalla stabilizzazione dei mercati finanziari e dell’economia globale, al sostegno alla crescita e all’occupazione, all’impegno per operazioni coordinate e contro il protezionismo, alla riforma del Fmi, da unire ad un più forte coordinamento con il Financial Stability Forum.

Il G7 vede, innanzitutto, nella stabilizzazione dell’economia globale e dei mercati finanziari la priorità massima. Di conseguenza appare necessario il massimo impegno “ad agire insieme usando tutti gli strumenti per supportare la crescita e l’occupazione e rafforzare il settore finanziari”.

I Paesi riconoscono, inoltre, che “intraprendendo azioni insieme, gli effetti degli sforzi individuali cresceranno”. Il Governatore della Banca d’Italia e presidente del Financial Stability Forum, Mario Draghi, a margine dei lavori del G7, ha, inoltre, spiegato che “Trasparenza nel sistema bancario significa che tutte le banche devono eliminare dai propri bilanci tutti gli asset tossici dai loro bilanci”.

Tre i filoni di intervento elaborati da Draghi: “Più capitale, più riserve e standard più rigorosi per i vigilati”, in base ai quali gli standard più rigorosi per i vigilati riguarderanno vari aspetti dalla governance, alla remunerazione dei manager, all'atteggiamento delle istituzioni di fronte ai rischi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il