BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Stipendi manager italiani in banca: i livelli top sono strapagati o no nonostante la crisi?

Sono finiti i super-stipendi nella finanza? L'analisi della situazione.



La crisi finanziaria che ormai attanaglia il mondo da mesi ha colpito ogni comparto economico, provocando collassi e tracolli, anche, e soprattutto, nel mondo delle banche.

Sono finiti i super-stipendi nella finanza: secondo un’analisi condotta da voce.info, solo quattro top manager (De Censi, Innnocenzi, Leoni e Rampl) hanno cariche e compensi in più di una banca quotata. Molti banchieri, invece, percepiscono anche compensi di semplici consiglieri in cda o in cdg/cds di altre banche.

La tabella dei compensi che le banche italiane quotate hanno corrisposto nell'esercizio 2007 agli amministratori delegati ed ai presidenti e vicepresidenti dei consigli di amministrazione e, nelle società con governance duale, dei consigli di gestione e di sorveglianza. I dati della tabella sono desunti dalla nota integrativa al bilancio civilistico che ogni società quotata è tenuta a pubblicare.

I compensi dei manager sono stati calcolati tramite i bilanci del 2007 e tengono conto degli stipendi ordinari, ma anche dei benefici non monetari, della parte variabile dei bonus e di altri compensi come le stock option.

In vetta alla classifica Gabriele Galateri di Genola, presidente di Mediobanca con 11,039 milioni di euro percepiti in un anno. Segue Alessandro Profumo, amministratore delegato di Unicredit con 9,44 milioni di euro, e Giampiero Auletta Armenise, ex amministratore delegato di Ubi Banca che ha ricevuto compensi per 5,73 milioni di euro. Al quarto posto, con 3,79 milioni di euro guadagnati nel 2007, l'amministratore delegato di Intesa Sanpaolo Corrado Passera.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il