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Derivati e Comuni in Italia: per numerose città la situazione economica è a forte rischio

Contratti derivati per 31,8 miliardi su 55,3 miliardi di debito complessivo da Province, Regioni e Comuni. La situazione in Italia.



Contratti derivati (contratti che legano un evento al movimento di un altro elemento detto sottostante) per 31,8 miliardi su 55,3 miliardi di debito complessivo da Province, Regioni e Comuni: questa la somma stimata dalla Corte dei Conti.

Il dato sul bilancio risale a fine 2007 e rappresenta oltre la metà dei 55,39 miliardi di debito complessivo degli enti locali italiani. Prendendo in esame i diversi comuni risulta che (escluso il Piemonte) sono 737 gli enti che hanno concluso questo tipo di contratti e che le Regioni che in termini assoluti sono state maggiormente interessate sono la Lombardia (93 enti) e la Campania (66 enti), mentre le meno interessate sono, invece, il Molise (5 enti) e la Liguria (11 enti).

La percentuale maggiore di enti che ipotizza perdite è in Sardegna (72,7%), Friuli Venezia Giulia e Umbria (entrambe al 71,4%). Il 52,5% degli enti (387 su 737), invece, ipotizza di subire una perdita per la sottoscrizione di questo tipo di contratti a fronte del 36,8% che, al contrario ritiene positiva la situazione dell'operazione.

La Corte dei Conti ha poi accusato gli enti locali di omissioni gravi nel concludere i contratti di finanza derivata, in particolare nell'analisi sulla convenienza economica.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il