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Regole per finanza mondiale: prodotti finanziari e hedge fund controllati. Stop paradisi fiscali

Summit dei potenti d'Europa a Berlino in vista del G20 di Londra. I punti del programma in discussione.



Nuove misure per regolare e supervisionare i mercati finanziari internazionali, inclusi i fondi d'investimento ad alto rischio, i cosiddetti hedge funds. Questo l’obiettivo fondamentale che emerge dal summit del G20 dei leader europei riunitisi a Berlino.

E ancora norme rigorose sulla vigilanza degli hedge funds e di ogni istituto e prodotto finanziario, disposizioni vincolanti alle banche di costituire in tempi di prosperità riserve per la crisi, e una lotta senza quartiere all'evasione tributaria nei paradisi fiscali, i paesi e isole che rifiutano la collaborazione nei controlli internazionali. E poi un secco no al protezionismo.

Il summit è stato convocato dalla cancelliera tedesca, Angela Merkel,  una settimana prima del prossimo vertice europeo a 27 e in vista del G20 di Londra, cioè del vertice mondiale che riunirà i capi dei sette paesi più industrializzati d'Occidente (Usa Giappone Germania Francia Regno Unito Canada Italia) più la Russia e gli inviati di altri dodici paesi economicamente sviluppati come Spagna e Olanda in Europa, poi Cina, Brasile, Sudafrica e molte nuove potenze emergenti extraeuropee.

Uniti per una cooperazione che deve mirare al miglioramento delle condizioni economiche e finanziarie in tutti i Paesi del mondo fortemente colpiti dalla crisi, l’accordo del vertice prevede che il Fondo monetario internazionale e il Forum per la stabilità finanziaria monitorino gli accordi di Washington sul controllo della trasparenza dei mercati, che tutti i mercati, siano sottoposti ad appropriati controlli, divieto di fuga dei capitali nei paradisi fiscali, riserve finanziarie per le banche per poter affrontare eventuali future crisi, e, infine, stilare una Carta dello sviluppo economico sostenibile, una nuova riforma di economia e finanze internazionali che segua regole di trasparenza e solidarietà sociale.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il