Prestiti bancari alle aziende: non usati per investire ma per rinegoziare debito

Le imprese che chiedono prestiti non li usano per investire ma per ristrutturare il proprio debito: il bollettino Abi.



Secondo quanto emerge dal bollettino mensile diffuso dall’Abi, Associazione bancaria italiana, le imprese che chiedono prestiti non li usano per investire ma per ristrutturare il proprio debito.

L'esigenza di fondi per investimenti fissi ha segnato in Italia (a dicembre 2008 rispetto a settembre dello stesso anno) un saldo percentuale negativo pari al 62,5% e questo è il peggior risultato da quando è iniziata la rilevazione (gennaio 2003).

Si è registrato un forte calo degli investimenti fissi, delle operazioni di fusione, acquisizione e delle ristrutturazioni e a gennaio, inoltre, è stato rilevato un lieve rallentamento della crescita degli impieghi che sembrerebbero saliti del 4,2% a 1.526 miliardi di euro (+62 miliardi rispetto allo stesso mese di un anno fa) contro il +4,9% di dicembre 2008.

A subire una battuta d’arresto è anche l'andamento della raccolta bancaria, pur mantendosi su livelli di crescita oltre il 10%. Il bollettino Abi spiega, infatti, che sui mercati finanziari e creditizi il tasso di crescita su base annua è stato del 10,2%, in rallentamento rispetto all'11,7% di dicembre ma in accelerazione rispetto a gennaio dell'anno scorso (+9,9%). Si conferma, invece, alta la qualità del credito del sistema bancario.

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di Marianna Quatraro Fonte: pubblicato il