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Etf e investimenti: tipologie e richieste in aumento nonostante la crisi

Nonostante la volatilità delle piazze finanziarie, il valore degli Etf continua a salire. I motivi.




La crisi continua a farsi sentire ma se c’è una cosa che non passerà mai quella è costituita dagli Etf, exchange-traded fund. Si tratta di fondi comuni d'investimento oppure Sicav, negoziati in Borsa come un'azione e caratterizzati da una gestione non attiva.

Essi replicano, cioè, un benchmark (parametro oggettivo di riferimento, costituito da indicatori finanziari elaborati da soggetti terzi e di comune utilizzo, come possono essere gli indici azionari) in maniera non attiva. Ciò significa che quando uno dei componenti del benchmark viene sostituito, anche la corrispondente attività finanziaria all'interno del fondo viene sostituita.

A differenza dei fondi comuni, che valorizzano solitamente a fine giornata, gli ETF vengono scambiati nel continuo, proprio come un titolo azionario. Questo particolare tipo di gestione fa sì che questa categoria di fondi abbia commissioni di gestione molto ridotte e nessuna commissione di ingresso o performance. A febbraio, nella Borsa Italiana, gli Etf hanno superato i 300. Essi vengono quotati sul mercato Etfplus di Piazza Affari, che comprende anche 47 Exchange Traded Commodities e gli ultimi a essere lanciati sono stati 7 Etf entrati in contrattazione soltanto lo scorso 16 febbraio.

Nonostante, dunque, la volatilità delle piazze finanziarie di tutto il mondo, il valore degli investimenti su Etf continua a salire e, a fine gennaio, ha toccato i 10,4 miliardi di euro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il