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Contratti mutui: clausola presente non permette di scendere al 4% tasso di interesse

Delusione in vista per chi sperava di veder scendere gli interessi del proprio mututo.



Se la notizia dei tassi Euribor ai minimi storici (venerdì scorso la scadenza a un mese ha raggiunto quota 1,58%, quella a 3 mesi l'1,87%) aveva sorridere in parecchi, oggi si torna a perdere entusiasmo.

La novità riguarda il fatto che il tasso applicato al prestito sottoscritto al momento della stipulazione di contratto di mutuo a tasso variabile non potrà mai scendere al di sotto di un livello prefissato per alcuni mutuatari. Il motivo? Nel contratta viene implicata una clausola, definita tecnicamente floor (pavimento) e che a volte, ma non sempre, si accompagna al cap.

Questo rappresenterebbe il limite questa volta al rialzo che l'interesse non può oltrepassare nel corso dell'ammortamento o in parte di esso. La clausola floor può assumere diverse forme: solitamente si tratta di un valore ben preciso, ma può anche variare in funzione di un altro parametro, per esempio il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento marginale della Bce (attualmente il 3%) maggiorato di una certa percentuale.

A qualsiasi indicatore sia legato, si tratta, comunque, di una delusione per chi, considerando il periodo di forte crisi economica, sperava di vedere gli interessi del proprio mutuo avvicinarsi al 2 per cento.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il