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Crisi economica Europa: regole per titoli finanziari tossici e aiuti nazioni est caso per caso

Novità da Bruxelles dove domenica si sono riuniti i 27 leader dell'Ue. I nuovi accordi.



Si è tenuto domenica a Bruxelles il vertice straordinario che ha riunito i 27 leader dell’Unione europea, tutti concordi su nuovi programmi di lavoro. Le novità emerse sono state: no al protezionismo e ad un piano speciale a sostegno dei Paesi dell'Est, ma aiuti caso per caso agli Stati più in difficoltà.

Ok ad un quadro europeo per il trattamento degli asset tossici e per gli aiuti al settore dell'auto, come già stato proposto dalla Commissione europea. I capi di Stato e di governo dell'Ue hanno dato il via libera agli orientamenti proposti dall'esecutivo europeo: incentivi solo se legati al rinnovo del parco auto, promuovendo quelle meno inquinanti.

Nessun cambiamento previsto, infine, per quanto riguarda le regole per entrare nell'Euro. Secco il no a chi vorrebbe allentare criteri e parametri per entrare nella zona euro. Il presidente francese Nicolas Sarkozy ha siglato l’accordo quadro per gli asset tossici, ritenuti oggi una delle principali cause di crollo dell'attività creditizia in Europa.

La Francia, ha spiegato Sarkozy, “non farà nessuna bad bank per liberarsi dei suoi asset tossici, ma ad ogni Stato verrà lasciata la scelta su come trattarli e ci sarà una grande flessibilità sulla loro valutazione, sarà, però, essenziale mantenere il coordinamento”.

Altro punto fondamentale è stata la bocciatura del piano proposto dall'Ungheria, che chiedeva di mobilitare tra i 160-190 miliardi di euro a favore dei dieci ultimi entrati nella Ue, più Ucraina e Croazia. ‘Nessuna differenza tra vecchi e nuovi e ricchi e poveri’, ma un invito, proposto dal cancelliere tedesco, Angela Merkel, ad analizzare ogni singola situazione, caso per caso.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il