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Perdere posto di lavoro: un italiano su due ha paura. Crisi sempre più sentita

Un italiano su due ha paura di perdere il proprio lavoro. A temere di più sono le donne e gli under 40.



La crisi si fa sentire ancora in maniera pesante, gli italiani temono e uno su due ha paura letteralmente di perdere il posto di lavoro. Ad acuire questi timori, gli ultimi dati resi noti dall’Istat.

A dicembre 2008 l'occupazione nelle grandi imprese, quelle con più di 500 addetti, è scesa di quasi un punto percentuale rispetto al 2007. Nello stesso mese, per ogni mille ore lavorate, 28,4 ore sono state di cassa integrazione. Un ricorso che nel 2008, in media, è cresciuto di 2,8 ore (per ogni mille lavorate) rispetto all'anno scorso. E ancora, tra settembre 2008 e febbraio 2009, secondo l'European Restructuring Monitor, in Italia sono stati annunciati tagli al personale per quasi ventimila posti.

Secondo Unioncamere, nell'ultima parte dell'anno, i principali indicatori congiunturali per l'intero aggregato delle piccole realtà produttive sono tutti in rosso: la produzione è scesa del 6,4 per cento, il fatturato del 5,3 per cento e gli ordinativi del 7,2 per cento. A risentire di questo particolare clima di timore, sono soprattutto le donne e gli under 40 e i motivi sono da rintracciare nella natura precaria del legame contrattuale che spesso caratterizza queste due categorie.

Per avere un’idea basti pensare che solo nel settore dell’edilizia, nel 2009, rischiano di esserci 250 mila occupati in meno e nel settore chimico, Filcem-Cgil, circa 20 mila. Facendo un paragone con ciò che accade oltre i confini italiani, sono proprio gli abitanti del Belpaese a sentire più di ogni altri l’insicurezza del proprio impiego. Dopo di loro ci sono i giapponesi (ha timore, pure se in gradi diversi, il 63 per cento) e gli irlandesi (il 62 per cento).

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il