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Investire in titoli di stato: fondi obbligazionari in dollari ed europei sono da considerare

Restano i titoli di stato i rifugi per investimenti più sicuri.



Mentre i mercati finanziari sembrano cadere a picco, c’è una sorpresa che pochi si aspettavano ma che tanti speravano: i fondi obbligazionari breve termine in dollari hanno guadagnato il 10% in euro nei primi due mesi del 2009 e quelli governativi (sempre in divisa americana) sono saliti del 6,6%. Questi risultati sono, però, validi per gli investitori europei, gli americano con il loro dollaro otterrebbero risultati più negativi.

Il Tesoro americano emette, infatti, titoli, facendo aumentare ancor di più l’enorme debito pubblico, per far uscire il Paese dalla recessione (si parla di emissioni per un ammontare complessivo di 60 miliardi di dollari nelle prossime settimane). Ma, secondo alcuni analisti, c’è il rischio di un eccesso di offerta, che porta a far crescere le preoccupazioni degli investitori sulla solvibilità degli Stati Uniti.

Negli Usa il Treasury decennale è salito del 2,2%, il cosiddetto credit default swap (costo della protezione contro eventuali perdite) è cresciuto e il reddito fisso non è più sicuro.  Mentre in Europa la situazione è ben più complessa: la crisi dei mercati ha portato a un aumento dei differenziali di rendimento tra i titoli di Stati solidi come la Germania, l’Olanda e la Francia, e di quelli più indebitati come il nostro Paese.

E se i Bot non garantiscono risultati positivi, la scelta titoli di Stato a medio-lunga scadenza offrono un livello di garanzia (basso rischio di default) ma rimangono, comunque, elevati i  rischi legati all’oscillazione del valore. Ma i titoli di stato restano sempre il porto rifugio.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il